
I migliori conti deposito 2026 stanno tornando al centro dell’attenzione perché i tassi, dopo anni vicino allo zero, sono tornati interessanti. Chi tiene liquidità ferma sul conto corrente oggi sta perdendo potere d’acquisto, mentre anche soluzioni semplici e garantite permettono di ottenere un rendimento netto superiore al 2% annuo senza esporsi a rischi di mercato. Il punto non è trovare “il tasso più alto”, ma capire quale conto deposito ha senso in base a quanto vuoi vincolare e per quanto tempo.
Il contesto aiuta a leggere i numeri. La BCE al 30 marzo 2026 mantiene il tasso sui depositi al 2,00%, ma molti analisti prevedono possibili rialzi verso il 2,50–2,75% entro fine anno. Questo significa che i tassi attuali potrebbero migliorare nei prossimi mesi, soprattutto sulle durate più brevi. I conti deposito diventano quindi una scelta tattica, non definitiva: parcheggi liquidità, guadagni qualcosa e resti flessibile.
I tassi dei conti deposito cambiano frequentemente: verifica sempre le condizioni aggiornate sul sito della banca prima di aprire un vincolo.
In questo articolo
1. Cos’è un conto deposito e quando ha senso aprirlo
Un conto deposito è uno strumento separato dal conto corrente, pensato solo per far rendere i risparmi. Non serve per pagare, non ha carte e non si usa per la gestione quotidiana del denaro. Tu trasferisci una somma, la banca ti riconosce un interesse e a scadenza riottieni capitale più rendimento, con una struttura semplice e trasparente.
Libero, vincolato o svincolabile: le tre versioni spiegate
Il conto deposito libero permette di prelevare in qualsiasi momento senza penali, con tassi più bassi ma massima flessibilità. Il vincolato blocca il capitale per una durata precisa, tipicamente da 6 a 60 mesi, e offre tassi più alti ma senza possibilità di uscita anticipata. Lo svincolabile è una via di mezzo, con un preavviso per il ritiro che consente comunque di mantenere gli interessi maturati.
Se vuoi approfondire la differenza reale tra queste opzioni, il confronto completo è nella guida su conto deposito vincolato vs svincolabile: cosa scegliere, dove cambia davvero la scelta finale.
Tasso lordo vs tasso netto: il calcolo che molti non fanno
Il tasso che vedi pubblicizzato non è quello che incassi davvero, perché devi togliere il 26% di imposta sugli interessi e lo 0,20% annuo di bollo sul capitale. Un esempio concreto chiarisce meglio: su 10.000€ vincolati 12 mesi al 3,25% lordo con Cherry Bank ottieni 325€ lordi, da cui togli 84,50€ di tasse e 20€ di bollo, arrivando a circa 220,50€ netti. Il rendimento reale è quindi intorno al 2,21%, non al 3,25%.
2. Conti deposito vincolati: la classifica di marzo 2026
Chi non ha bisogno di liquidità immediata trova nei vincolati i tassi più alti disponibili oggi sul mercato. La differenza tra le varie banche è meno ampia di quanto sembri, ma cambiano condizioni, importi minimi e flessibilità.
Tabella 1 – Rendimenti:
| Banca | Durata | Tasso lordo |
|---|---|---|
| Cherry Bank | 12 mesi | 3,25% |
| Cherry Bank | 48-60 mesi | 3,50% |
| Banca Progetto | 60 mesi | 3,00% |
| Illimity Bank | 36-60 mesi | 2,55% |
| Banca Aidexa | vincolato | 2,60% |
Tabella 2 – Condizioni:
| Banca | Min. deposito | Svincolo anticipato |
|---|---|---|
| Cherry Bank | 3.000€ | Non previsto |
| Banca Progetto | 10.000€ | Non previsto |
| Illimity Bank | Nessuno | Non previsto |
| Banca Aidexa | Non specificato | Verificare |
Cherry Bank: il tasso più alto per chi non ha bisogno di liquidità immediata
Cherry Bank è oggi tra i riferimenti per chi cerca il massimo rendimento sui vincolati, con un 3,25% a 12 mesi e fino al 3,50% sulle durate più lunghe. La liquidazione trimestrale degli interessi aiuta a vedere il rendimento nel tempo, ma il vero punto è l’assenza totale di svincolo anticipato. Questo significa che quei soldi devono restare fermi fino alla scadenza, senza eccezioni.
Per chi ha almeno 3.000€ e non prevede di usarli, è una delle opzioni più efficienti oggi. La scheda completa è disponibile direttamente su Cherry Bank, dove trovi condizioni aggiornate e dettagli operativi.
Illimity e Banca Progetto: alternative solide con condizioni diverse
Banca Progetto si posiziona leggermente sotto come rendimento, con un 3,00% a 60 mesi e un minimo di 10.000€ che restringe il pubblico. Il conto libero promozionale al 3,00% fino a marzo 2026 può essere interessante nel breve, ma va verificato se prorogato o meno. Illimity invece punta sulla flessibilità in ingresso, senza importo minimo, ma con tassi più contenuti intorno al 2,55%.
Un elemento da considerare è il contesto macro. Se i tassi BCE saliranno nei prossimi mesi, vincolarsi per 48 o 60 mesi oggi potrebbe non essere la scelta migliore. Un vincolo breve, da 12 mesi, lascia spazio per rinegoziare condizioni migliori in futuro.
3. Conti deposito liberi e svincolabili: rendi i risparmi senza rinunciare alla flessibilità
Non tutti vogliono bloccare i soldi per mesi o anni. I conti deposito liberi e svincolabili permettono di ottenere un rendimento interessante mantenendo accesso alla liquidità, con una differenza di rendimento rispetto ai vincolati ormai più contenuta rispetto al passato.
Tabella 1 – Rendimenti liberi:
| Banca | Tipo | Tasso lordo |
|---|---|---|
| ING Conto Arancio | Libero (promo 12 mesi) | 4,00% |
| Scalable Capital | Libero | 2,50% |
| Banca Aidexa X Risparmio Flexi | Libero | 2,50% |
ING Conto Arancio: 4% lordo per 12 mesi, ma con condizioni
ING propone il tasso più alto tra i conti liberi, con un 4,00% lordo per 12 mesi, che diventa circa il 2,96% netto prima del bollo. Il punto è che non è un tasso “automatico”: devi essere nuovo cliente, aprire anche il conto corrente e accreditare lo stipendio entro una certa data.
Per capire se queste condizioni sono sostenibili nel tempo, conviene leggere la recensione ING Conto Corrente Arancio 2026 dove sono spiegati costi e vincoli reali. Se soddisfi i requisiti, il prodotto è accessibile direttamente tramite ING Conto Arancio, ma resta una promozione temporanea.
Scalable Capital e Banca Aidexa: il 2,5% senza vincoli
Scalable Capital offre un 2,50% lordo senza vincoli, con interessi accreditati mensilmente e nessun limite massimo di deposito. La struttura è diversa da una banca tradizionale, perché i fondi vengono distribuiti su più istituti partner, aumentando la copertura della garanzia fino a 500.000€. L’accesso è diretto tramite Scalable Capital, ed è una soluzione interessante per chi vuole semplicità e flessibilità.
Banca Aidexa propone una logica simile con il conto X Risparmio Flexi, sempre al 2,50% lordo, con IBAN italiano e struttura più tradizionale. Non ha particolari complessità operative e si inserisce come alternativa lineare per chi non vuole vincoli né condizioni promozionali.
4. Come scegliere il conto deposito giusto per te
La scelta del conto deposito non dipende solo dal tasso, ma da come pensi di usare quei soldi nei prossimi mesi. Un rendimento più alto non sempre significa scelta migliore, soprattutto se riduce la tua flessibilità.
Tre domande da farti prima di aprire un vincolo
La prima domanda è semplice: hai bisogno di questa liquidità nei prossimi 12 mesi? Se la risposta è sì, un conto libero o svincolabile è quasi sempre la scelta più sensata, anche a fronte di un rendimento leggermente inferiore. La seconda riguarda l’importo: sotto i 3.000€ alcune opzioni come Cherry Bank non sono disponibili, quindi devi guardare soluzioni più flessibili come Illimity o Scalable.
La terza domanda è legata allo scenario macro: pensi che i tassi saliranno ancora? Se la risposta è sì, evitare vincoli lunghi permette di sfruttare condizioni migliori nei prossimi mesi. Un vincolo breve o un conto libero ti mantiene in posizione di vantaggio.
Conto deposito o BTP? Il confronto rapido
I BTP hanno un vantaggio fiscale evidente, con tassazione al 12,5% invece del 26% dei conti deposito, e su durate lunghe possono risultare più efficienti a parità di tasso lordo. Il conto deposito però resta più semplice, non ha oscillazioni di prezzo e nelle versioni libere offre una flessibilità che i titoli di Stato non hanno.
Se oltre al deposito vuoi ottimizzare anche la gestione quotidiana del denaro, conviene dare uno sguardo ai migliori conti correnti online del 2026, perché spesso il vero costo nascosto sta proprio lì.
5. FAQ sui conti deposito
Cos’è un conto deposito e come funziona? Un conto deposito è un conto separato dal conto corrente, dedicato esclusivamente alla remunerazione della liquidità. Non si usa per pagamenti quotidiani: ci depositi una somma, la banca ti riconosce un tasso di interesse, e a scadenza (o quando vuoi, se è libero) riprendi il capitale più gli interessi. Gli interessi maturati sono soggetti a una ritenuta fiscale del 26% e all’imposta di bollo dello 0,20% annuo sul capitale depositato.
I soldi su un conto deposito sono al sicuro? Sì, a condizione di scegliere una banca regolamentata in Italia o nell’UE. I depositi sono garantiti fino a 100.000€ per titolare per istituto dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) o dall’equivalente europeo. Se hai più di 100.000€ da depositare, puoi distribuirli su più istituti diversi per mantenere la copertura completa della garanzia.
Qual è la differenza tra tasso lordo e tasso netto su un conto deposito? Il tasso lordo è quello pubblicizzato dalla banca. Il tasso netto è quello che ricevi davvero, dopo la ritenuta del 26% sugli interessi. Ma il rendimento netto effettivo è ancora più basso perché devi sottrarre anche l’imposta di bollo dello 0,20% annuo sul capitale depositato. Su 10.000€ al 3,25% lordo per 12 mesi, gli interessi lordi sono 325€; dopo la ritenuta e il bollo restano circa 220€ netti, pari a un rendimento netto reale di circa il 2,21%.
Posso perdere i soldi investiti in un conto deposito? Non puoi perdere il capitale su un conto deposito di una banca regolamentata coperta dal FITD, entro il limite di 100.000€. Puoi però perdere gli interessi già maturati se scegli un conto vincolato non svincolabile e hai bisogno di ritirare i soldi prima della scadenza: in quel caso alcune banche non riconoscono gli interessi o applicano penali. Con un conto libero o svincolabile questo problema non esiste.
Conviene più un conto deposito o un BTP nel 2026? Dipende dal tuo profilo fiscale e dalla durata. I BTP hanno un vantaggio fiscale significativo: gli interessi sono tassati al 12,5% invece del 26% dei conti deposito. Su importi rilevanti e durate superiori a 2 anni, un BTP con tasso lordo equivalente può rendere più di un conto deposito in termini netti. Il conto deposito è però più semplice da aprire, più flessibile (nelle versioni libere) e non ha rischio di oscillazione del prezzo prima della scadenza come i titoli di Stato.



